venerdì 15 aprile 2016

Ancora etnico, con Ottolenghi

Sono nel trip etnico, o meglio, mediorentale.
Tutto è partito con l'hummus, che negli ultimi tempi da quanto mi piace ho preparato almeno tre volte, compresa una cena con ospiti a sorpresa.
E' così che una sera mi sono rimessa a sfogliare per l'ennesima volta Jerusalem (il libro di Yotam Ottolenghi e Sami Tamimi, che adoro), ma l'ho fatto con occhi diversi dal solito e mi sono soffermata su così tante ricette che il giorno dopo, a fare la spesa sapevo già cosa mettere nel carrello (cosa che capita di rado).
E visto che avevo ancora alcune arance biologiche, prima di terminarle irrimediabilmente e dover aspettare il prossimo novembre, mi son decisa a provare questo piatto leggero e gustoso allo stesso tempo: pollo alla griglia con insalata di finocchi, profumata con basilico e foglioline di menta (che ho colto dai primi rametti rinati nel vaso in terrazza) e una salsa all'arancia e zafferano.
Veramente fresco e delizioso.
E con colori così primaverili, che dopo il buio dei mesi invernali, mette allegria anche solo portarlo in tavola.

Ottolenghi pollo finocchi e salsa di arance


La ricetta è stata ideata dagli chef di uno degli ultimi ristoranti aperti da Ottolenghi, quello nel lussuoso quartiere di Belgravia, a Londra.

Insalata di pollo, finocchi e salsa all'arancia e zafferano
(per 4 persone)

600 g di petto di pollo
4 cucchiai di olio
2 piccoli finocchi, tagliati in fette sottili
15 g di foglie di basilico
15 foglie di menta
2 cucchiai di limone
1 peperoncino fresco, a fette sottili
1 spicchio di aglio schiacciato
sale e pepe
1 arancia bio
50 g di miele
mezzo cucchiaino di pistilli di zafferano
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
300 ml di acqua

Per la salsa
Lava bene l'arancia e poi elimina le estremità. Dividila in 12 spicchi (prima in 4 e poi ognuno in 3).
Metti gli spicchi d'arancia (che hanno sempre la buccia) in un pentolino insieme al miele, lo zafferano, l'aceto e tanta acqua quanto serve per coprire gli spicchi.
Porta a bollore e fai sobbollire piano piano per un'oretta.
Alla fine gli spicchi saranno morbidi e dovresti avere tre cucchiai di sciroppo.
Ricordati di aggiungere un po' di acqua durante la cottura, se il liquido dovesse diminuire troppo.
Alla fine, con un frullatore a immersione riduci tutto in purea e semmai aggiungi acqua per ottenere una salsa morbida.

Ottolenghi pollo finocchi e salsa di arance

Accendi il forno a 200°.
Condisci il petto di pollo con due cucchiai di olio, sale e pepe in abbondanza.
Metti sul fornello una griglia in ghisa e quando è molto calda appoggiaci il petto di pollo, schiaccialo e fallo cuocere bene un paio di minuti per parte, in modo che siano ben visibili le righe più scure della carne a contatto con la griglia.
A questo punto continua la cottura in forno per altri 15-20 minuti.
Quando il pollo si è raffreddato un po' ma è ancora caldo, usando le mani ricavane tanti pezzi, seguendo le fibre.
Conservalo in una grossa ciotola e condiscilo con la metà della salsa all'arancia, mescolandolo bene.
Aggiungi gli altri ingredienti, compresi i due cucchiai di olio. Aggiusta di sale e pepe, limone e se necessario, altro olio.

PS. La metà della salsa all'arancia che è avanzata si conserva in frigo in un barattolo di vetro per qualche giorno: prova ad usarla su un'insalata o su del pesce, per un gusto fresco!

Ottolenghi pollo finocchi e salsa di arance

3 commenti:

  1. Ho anch'io quel libro ed è senza dubbio quello più consultato ed utilizzato: è meraviglioso!
    Ormai conosco quasi le ricette a memoria, da quanto l'ho sfogliato, e questa insalata di pollo è in lista d'attesa da un bel po': la salsina dev'essere una delizia.
    Un abbraccio

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  2. bellissima proposta Gaia! Mi piace tantissimo!
    E grazie per aver partecipato al 100% GFFD! Siamo onorate della tua partecipazione!!!!

    Scusa se mi permetto, ma dato che è ripartito il Redone dello Starbooks, perché non partecipi anche a quello (due piccioni con un'arancia, praticamente)?
    Per farlo basta mettere il logo e aggiungere due righe con le tue osservazioni sulla ricetta, in particolare sulla riuscita e sulle modifiche che eventualmente hai dovuto fare per far venire la ricetta. o se va tutto bene, dire che va tutto bene.
    Baci
    e mi ha fatto tanto piacere vederti l'altra sera. Lenticchia è grandissima!!!!

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  3. L'idea è ottima ma purtroppo qualsiasi cucina passi per il mondo anglosassone finisce con l'essere sovraccaricata di zuccheri. Non proprio salubre ahimé.

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