mercoledì 29 luglio 2015

E un giorno normale diventa speciale

English version below

Il regalo più bello che posso fare ai legumini, è, la domenica, preparare i pancakes per colazione.
E' successo solo una volta che, insonne, mi sono alzata alle 6 e ho approfittato della temperatura frescolina per accendere i fornelli e svegliarli con il profumino delle frittelline, in un giorno 'normale'. E sono bastate loro per farlo diventare subito un giorno 'speciale'…
I pancakes non sono altro che mini tortine cotte in padella. E infatti il loro nome non significa altro che questo: torte cotte in padella. Se guardate bene, l'impasto è proprio quello della classica torta da colazione. Ma il fatto che siano monoporzioni, soffici e spugnose, le rende molto appetitose ed è un divertimento per tutti farcirle con la più disparata varietà di cose.
Quando è la domenica dei pancakes, la tavola si imbandisce di tutto:
marmellata, confetture, crema al cioccolato, l'immancabile sciroppo d'acero (una volta, in sua assenza, il miele di acacia è stato un degno sostituto) e frutta fresca a pezzetti.
E il divertimento sta proprio nel provarli in tutti i modi, ognuno secondo i propri gusti!

Sunday Pancakes

La volta che mi sono decisa a fare anche le foto, oltre che i pancakes, eravamo in campagna e l'entusiasmo dell'evento, condiviso con il cuginetto dei legumini è stato enorme.
E come tutte le volte, c'è stato da fare prima, un'opera di contabilizzazione:
"Quanti ne hai fatti, mamma?"
"Quanti siamo? Allora, facciamo che noi ne prendiamo 5 per uno e quelli che avanzano li prendi te, ok?"
Si…. finisce sempre così!!


Sunday Pancakes

Pancakes e dadini di pesche
per 29 pancakes
(non uno di più ne uno di meno :-) )

250 g di farina tipo 1 semintegrale (o quella che preferite/avete in casa)
2 uova
40 g di zucchero
50 g di olio di arachidi
275 g di latte
1 pizzico di sale
8 g di lievito istantaneo per torte

Setacciate la farina con il lievito, aggiungete il sale e lo zucchero. Aggiungete le uova, il latte e l'olio.
Mescolate accuratamente con una frusta, in modo da ottenere un composto liscio. La consistenza deve essere morbida ma non liquida.
Lasciate riposare una decina di minuti, poi riscaldate bene una padella antiaderente. Ungetela leggermente con un filo di olio di arachidi, spandete l'olio con un pennello in silicone e versate un cucchiaio abbondante di impasto per ogni pancake. In cottura, sulla superficie di ogni tortina si formeranno le bolle di lievitazione, che la renderanno spugnosa. Dopo qualche minuto, girate il pancake e proseguite la cottura sull'altro lato per un paio di minuti.
Via via che sono pronti, impilate i pancake uno sull'altro, in un piatto, in modo che mantengano la loro umidità e serviteli in senso contrario, ribaltando ogni colonna.

Questa volta li ho serviti anche con un po' di frutta fresca:
ho tagliato un paio di pesche a dadini e le ho fatte cuocere per 3-4 minuti a fiamma vivace, aggiungendo un po' di acqua per mantenerle morbide, e in ultimo un cucchiaio di zucchero.

Sunday Pancakes

English version

The best gift I can give to my children is to prepare pancakes for our sunday morning breakfast.
It's a big fun to enjoy that moment all together, and everyone has his/her pancakes with the topping he/she likes most, among the different jams, chocolate spread or fruit I put on the table.
And every time, before starting our breakfast, my little boy must exercise with some maths, counting the number of pancakes and trying to split them equally. Unfortunately, it's always me that gets the minimum amount.


Pancakes with peach dice
(makes 29 pancakes no more no less)

250 g flour (I used an half whole-wheat flour)
2 eggs
40 g sugar
50 g peanut oil
275 g milk
1 pinch of salt
8 g baking powder

Sift flour and baking powder, add salt and sugar. Incorporate the eggs, milk and oil and mix well with a whisk until you get a smooth and soft (but not too much liquid) batter.
Set aside for ten minutes, then warm up a non stick pan. Lightly grease the pan with a bit of peanut oil, spread it evenly with a silicone brush and pour a full tablespoon of batter for each pancake.
While it cooks, a lot of bubbles will come up over the surface!
Wait 3-4 minutes, then flip each pancake over and let it cook the other side for a couple of minutes more.
As they are ready, stack the pancakes up. In this way they will preserve their softness.

The day I took the pics of our breakfast pancakes, I served them with some peach cubes:
I diced two peaches and cooked them on medium heat with some water, not to dry them too much. Last, I added a tablespoon of sugar and served the peaches warm along with their syrup.

Sunday Pancakes

martedì 14 luglio 2015

Farro al pesto estivo per stare al fresco

English version below
La mia voglia di cucinare, come accade tutte le estati, diminuisce al crescere della temperatura ambiente.
La cosa mi dispiace parecchio perché mi tocca frenare la passione per i lievitati.
Con questo calduccio, i miei amati impasti potrebbero esplodere in men che non si dica, ma la sola idea di accendere il forno mi fa sudare.
Quindi niente pane, panini, schiacciate o pizze (a meno che non sia un sabato sera in campagna). E così anche la pasta madre langue in frigo, quasi dimenticata.
Per cui, per sopravvivere si va avanti con insalate miste, formaggi, frutta, gelati e tutto ciò che non richiede cottura (per la gioia dei fornelli, che vivono il loro periodo di maggiore splendore, nel vero senso del termine!).
Ma una sera, rigorosamente dopo le 22, mi sono dedicata a preparare (e cuocere) questo farro.
L'occasione è stata una cena in giardino, a casa di una collega che ha la fortuna di abitare in collina, circondata da boschi.
Il sudore versato in cucina per cuocere questo primo da condividere con gli altri invitati, è stato ripagato dal frescolino e dalla compagnia di una piacevole serata all'aria aperta!


Farro al pesto estivo


Farro al pesto di pomodori secchi, rucola e nocciole

Per 4 persone
320 g di farro decorticato
60 g rucola
80 g pomodori secchi
20 g nocciole
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
olio extravergine di oliva

Sciacquare il farro, poi cuocerlo in acqua bollente salata per il tempo indicato (a seconda della lavorazione del farro, che può essere perlato o no, può variare dai 15 ai 30 minuti). Io ho usato il farro perlato di Nuova Terra e mi sono bastati 15 minuti!
Nel frattempo preparare il pesto:
In un frullatore a lame rotanti tritare le nocciole, la rucola e i pomodori secchi sciacquati dal sale. Aggiungere il parmigiano grattugiato controllando la sapidità del pesto (che può essere più o meno intensa a seconda di quanto sono saporiti i pomodori secchi), e olio in abbondanza per rendere il composto spalmabile.
Scolare il farro cotto, tenendo da parte mezzo bicchiere di acqua di cottura, lasciarlo raffreddare sotto un po' di acqua fredda.
Condirlo con il pesto, aggiungendo acqua di cottura a sufficienza per renderlo cremoso.
Servire freddo o a temperatura ambiente, con qualche fogliolina di rucola spezzettata sopra.


Farro al pesto estivo



English version

Here in Florence, summer is really very warm.
So, my desire to cook anything definitely falls as much as the outside temperature increases.
Some days ago, I made an exception.
I prepared this dish at 10 PM (with the hope to suffer less) because the day after I was invited to an al-fresco dinner at the garden of a friend of mine, who luckily lives on the hills surrounding Florence, with woods all around.


Dried tomatoes, rocket and hazelnut pesto spelt
(serves 4 people)

320 g spelt grains
60 g rocket
80 g dried tomatoes
20 g hazelnuts
2 tbsp grated parmesan cheese
extra virgin olive oil

Rinse the spelt grains, then cook them in boiling salted water for the suggested time (which can vary between 15 to 30 minutes, depending on whether you use pearl spelt or not).
In the meanwhile, prepare the pesto.
In an electric mixer, chop the hazelnuts, rocket and dried tomatoes (which you should have previously rinsed and freed from the salt).
Add grated parmesan according to your taste: pesto might be quite savory due to the dried tomatoes, then add as much olive oil to get a spreadable sauce.
Drain the cooked spelt and preserve half glass of the boiled water.  Cool down the spelt under fresh water form the tap.
Season the spelt with the pesto and add as much of the preserved water as you need to have a creamy seasoning.
Serve cool or at room temperature, with some cut rocket leaf all over.

giovedì 9 luglio 2015

Non far sapere al contadino dei bignè al parmigiano con le pere

English version below
Un mesetto fa sono stata invitata a partecipare ad una sfida.
Da quando sono entrata nel mondo MTC, ormai non posso più farne a meno!
Questa volta, il consorzio del Parmigiano Reggiano, ha chiesto a me e a tante altre appassionate di creare un piatto con il famoso formaggio, per la sfida 4Cooking  #PRchef2015 secondo il motto: L'eccellenza non si raggiunge aggiungendo, ma togliendo. E così dovevamo scegliere la stagionatura più adatta per esaltare il parmigiano e per valorizzare al meglio la pietanza ideata, ma soprattutto dovevamo utilizzare solo altri 3 ingredienti!

Ecco, pensare ad una ricetta con quest'ultima regola è stata una sfida complicata.
Per prima cosa ho letto con attenzione e interesse le indicazioni riportate nella Parmigiano Academy, per scoprire la struttura, le caratteristiche sensoriali e come scegliere la stagionatura più adatta in base ad una ricetta.
Ma poi, tutti i piatti che mi venivano in mente sforavano il limite dei tre, e non avevo proprio voglia di fare una semplice pasta al pomodoro, basilico e parmigiano, seppure non ci sia nemmeno da discutere sulla sua bontà.
D'altronde io sono fondamentalmente golosa.
Sono golosa, ma talmente golosa che alla fine, pensa che ti ripensa, ho trovato il modo di mettere un poco di zucchero perfino sul parmigiano, per creare questi finger-food/aperitivi dal gusto dolce salato!

Parmigiano Chef


Bignè con spuma golosa al parmigiano e pere caramellate
(per 4 persone)

16 bignè
300 ml panna
3 pere williams
160 g parmigiano reggiano stagionato 24 mesi
150 g zucchero

Per i bignè potete seguire le indicazioni che avevo messo quando ho preparato il profiterol, magari dimezzando le dosi!
Per la spuma golosa, portate a bollore la panna (nel forno a microonde bastano un paio di minuti, ma vigilate, perché potrebbe fuoriuscire dal suo contenitore), lasciatela raffreddare fino a circa 50°, poi aggiungete metà dose del parmigiano grattugiato. Mescolate per farlo sciogliere e mettete in frigo un paio di ore. Durante il riposo, la panna si profumerà inconfondibilmente di parmigiano e basterà poi filtrarla con un colino e montarla per ottenere una farcitura spumosa e saporita! Tra l'altro, il parmigiano stagionato 24 mesi è quello più solubile di tutti e quindi l'ideale per essere sciolto in un liquido!

Mentre la panna riposa, tagliate le pere a spicchi e poi a dadini, cuocetele a fuoco vivace in una padella antiaderente e giratele solo un paio di volte, quando sono già ben cotte ed hanno rilasciato il loro succo. Spolveratele con 90 grammi di zucchero (tolti dal totale) e lasciatele caramellare. Versatele su un foglio di carta forno per farle raffreddare.

Preparate poi le decorazioni di caramello.
Nel pentolino in cui sono state cotte le pere, sciogliete il restante zucchero fino a che diventa caramello. Spengete e versate ancora una volta su un foglio di carta forno, a filo, formando dei ghirigori.
Lasciate raffreddare.

Parmigiano Chef


Per i rotolini di cialda di parmigiano: in un padellino antiaderente, sciogliete due cucchiai di parmigiano per volta. Quando il formaggio si è fuso, togliete il padellino dal fuoco, aspettate una decina di secondi che si raffreddi e aiutandosi con una spatola di legno, staccatelo e metterlo a freddare su un matterello. Quando è ancora tiepido, modellatelo ulteriormente per formare un rotolino e tagliatelo poi a piccole strisce.

La composizione finale è immediata:
Aggiungete le pere caramellate alla panna montata al parmigiano e incorporatele delicatamente, riservandone una parte per la decorazione finale.
Tagliate la base dei bigne e farciteli con il composto. Decorate la cupola con altra panna e le pere caramellate, disponete 4 bignè per ogni piattino, sistemate le cialde di parmigiano e le decorazioni di caramello.

4Cooking Parmigiano


English version

These savory and sweet choux have been created to join  the 4Cooking contest by Consorzio del Parmigiano Reggiano, the consortium which protects the famous Parmigiano Reggiano cheese brand and quality.

Choux filled with Parmigiano Reggiano cream and caramel pears
(serves 4 people)

16 choux
300 ml double cream
3 pears (williams type)
160 g grated parmesan cheese (actually, parmigiano reggiano 24 months aging time)
150 g sugar

If you'd like to make your own choux, you can follow the recipe I used to have profiterole, but remember to half the quantities!
To get the glorious filing, bring double cream to boil, wait until it cools down to 50°C/120°F, then pour in half ot the grated parmesan and mix until melted. Store in the fridge for at least two hours, the time needed to have the cream absorbing the cheese flavor.
Then filter the cream and whip it with an electric whisk. Store aside.
In the meanwhile, peel off and cut the pears in dice, then stir fry on medium heat and turn them over just twice, when they are golden brown and have already release their sweet juice.
Sprinkle with 90 grams of sugar (taken from the total amount) and caramelize them.
When ready, transfer on a sheet of baking paper.
You are now ready to make the sugar decoration: in the same pan used to cook pears, melt the remaining sugar until it turns brown and liquid. Turn heat off, then drizzle the caramel over another sheet of baking paper, making kind of a squiggle. Let it cool down.

Use the remaining grated parmesan to make the cheese decoration.
Put a little pan on high heat and melt two tablespoons of parmesan at a time. When the cheese has been melted, remove the pan, wait some seconds to have the cheese colder, then using a wooden spatula tear it off and put on a rolling pin. When the wafer is still warm, roll it more to get kind of a cigarette, then cut it in stripes.

To serve the appetizer, gently add the caramel pear dice to the parmesan whipped cream, preserve some pears for the final decoration. Cut the base of each choux and fill it with the cream. Decorate the top with some cream and the caramel pear dice. Serve 4 choux for each plate and arrange the cheese wafer and caramel decoration as you like.

Parmigiano Chef


lunedì 22 giugno 2015

Salmonburger con crema di avocado e insalata croccante

... E anche questo mese la sfida MTC è stata molto apprezzata in casa da tutti.
La prima ad essere entusiasta sono stata io stessa, visto che la sfida era sugli hamburger from scratch, vale a dire da zero. Avete presente?
Preparare da zero il panino (cosa che da sola sarebbe bastata a giustifica il mio entusiasmo), poi la 'polpetta', le salse di accompagnamento ed il contorno, che in un vassoio con l'hamburger  non può mai mancare!
Per prepararmi alla sfida ho dovuto studiare e mi sono sacrificata molto.
Il periodo mi ha aiutato: abbiamo avuto una settimana di uscite a scacchiera, si perché adesso, se Lenticchia va ad un compleanno in pizzeria, Fagiolino rimane a casa e se Fagiolino ha un torneo di calcetto, Lenticchia storce la bocca se le si chiede se vuole andare anche lei.
Per cui, per non fare discriminazioni, chi resta a casa mangia fuori.
E così, tutte le volte che mi è toccato andare a cena fuori, abbiamo optato, per un hamburger.
Lungi da noi andare alla famosa catena americana con il nome scozzese, però!
Abbiamo scelto tutti posticini locali, che ultimamente a Firenze sono spuntati in gran quantità e in cui le materie prime sono ricercate, l'ambientazione moderna e lo stile di classe.

SalmonBurger con contorno croccante


E così, studia, assaggia, studia, mangia, prova,  alla fine ho preparato un panino dai gusti nordici, ma con  uno special guest tropicale, per ricordare che il nord ed il sud possono viaggiare insieme per valorizzarsi a vicenda.
Il panino in sé è un panino ai tre cereali (farina, farro e kamut) con varianti sui semini di spolvero, in modo che ognuno possa scegliere quello che preferisce .
Per la polpetta mi sono buttata sul pesce ed ho scelto il salmone, che essendo un pesce un po' grasso in padella senza olio dà il meglio di sè.
Il salmone è stato marinato in una miscela di lime (arriva l'esotico), pepe rosa e cipolla, in modo che il sapore fosse più delicato. Il gusto nordico del salmone è stato contaminato anche  dal gusto tropicale della salsa di avocado, e completato con l'aggiunta scrocchiarella delle fette di ravanello.
Il ravanello, è il filo che lega il salmonburger con il contorno, dove è unito in un'insalata, dai gusti insoliti, se si pensa che insieme ad un mix di carote, sedano, finocchio ho aggiunto unanota dolce e profumata che mi ricorda il nord Europo:  i lamponi!
Le verdurine sono state tagliate in modi diversi (le carote e il finocchio in sottili lamelle, i pomodorini a spicchi, il sedano a fettine) per offrire consistenze diverse.
L'insalata è condita con una semplice salsa di yogurt, con limone e erba cipollina, per confermare che si sta viaggiando verso nord!!

SalmonBurger


Le polpette ovvero i SALMON BURGER
(8 piccole)

400 gr di filetti di salmone (2 filetti)
metà cipolla di tropea
10 granelli di pepe rosa
1 lime
sale
aneto

Togliere le eventuali lische dai filetti di salmone, sfilettarlo e farlo a fettine.
Tenere da parte 4 fettine (da tagliare con il coltello a dadini) e tritare il resto del salmone insieme alla cipolla. Versare il composto in una ciotola, unire il succo del lime, la buccia grattata, il pepe rosa macinato, un pizzico di sale e una spolverata di aneto (ho usato quello secco). Unire anche i dadini di salmone, coprire con pellicola e tenere a marinare almeno un'oretta in frigo.

Salmone in marinatura


I panini
(8 bocconcini da 45 grammi)

130 g di farina manitoba
60 g di farina di farro
60 g di farina di kamut
130 g di latte
25 g di burro
10 g di zucchero
5 g di sale
4 g di lievito di birra fresco
1 uovo
un goccio di latte o acqua
semi di nigella, di sesamo e di canapa decorticata

Riporto esattamente le indicazioni di Arianna:

Intiepidire il latte, scioglierci il lievito e lasciar riposare per una decina di minuti.
In una ciotola capiente setacciare la farina, formare una fontana, versare il latte poco per volta e lasciarlo assorbire mescolando con un cucchiaio di legno. Aggiungere il burro a temperatura ambiente e il sale e lo zucchero. Impastare fino ad ottenere un composto liscio ed omogeno.
Coprire con della pellicola e un panno e lasciar lievitare fino al raddoppio (1-2 ore). Prendere l'impasto, sgonfiarlo leggermente cercando di formare un rettangolo che poi piegherete (più o meno come un asciugamano): dividetelo idealmente in tre parti, sovrapponete la parte di destra al centro ed idem con la sinistra (al centro, sopra la destra). Ora rigirate di 90° e fate lo stesso.
Far riposare così l'impasto, con la parte della piega rivolta verso il basso e coperto da un panno per una mezz'oretta. Formare poi i panini. Poggiarli su una teglia coperta da carta da forno e con il palmo della mano schiacciarli leggermente.
Far riposare coperti da pellicola per una mezz'oretta.
Accendere il forno a 180°C.
Sbattere in un ciotolino l'uovo con il latte o l'acqua.
Togliere la pellicola e spennellare la superficie dei panini con il composto. Spolverizzare con i semini e infornare quando il forno è a temperatura, cuocendo per circa 20 minuti (devono essere belli dorati).
Sfornare e lasciare asciugare su una gratella.


Panini con semi



La crema di avocado
un avocado
un cucchiaio di succo di limone
un cucchiaio di olio extravergine di oliva
sale
olio

In un mixer ad immersione inserire le fette di avocado (deve essere bello maturo e morbido), il succo di limone, sale e olio. Azionare il frullatore fino ad ottenere una crema. Aggiungere olio se dovesse servire per arrivare alla consistenza cremosa.

Per la composizione del panino:
In una padella antiaderente e ben calda, cuocere la polpetta di salmone (circa 5 cm di diametro) da entrambi i lati, aspettando almeno tre minuti prima di rigirarla, in modo che la superficie si sia caramellata e per evitare che si sfaldi nel movimento.
Tagliare il panino a metà, spalmare il taglio inferiore con un generoso strato di crema di avocado, decorare con quattro rondelle di ravanello, condire con un filo di olio e un pizzico e sale e servire con uno stecchino 'salva cadute'.


Il condimento
un vasetto di yogurt bianco
olio
sale
erba cipollina
succo di metà limone

Tagliare l'erba cipollina in pezzetti di 5 mm e unire a tutto il resto, mescolando con cura.

Contorno croccante


Il contorno croccante
carote
sedano
pomodorini ciliegini
finocchio
ravanelli
lamponi

Per ottenere consistenze diverse, con un pelapatate fare lamelle di carote, nel verso della lunghezza e tagliare il finocchio di traverso rispetto al suo sviluppo, in modo da non avere il problema dei filamenti.
Tagliare a rondelle i ravanelli, a spicchi i pomodorini e a fettine il sedano.
Unire una manciata di lamponi e condire con la salsa allo yogurt e erba cipollina.


Il salmonburger fa parte delle ricette per la sfida MTC 49, di cui ringrazio ancora di cuore, per averci fatto divertire,  la brava Arianna che ce l'ha proposta!





Tagli Salmon Burger

martedì 16 giugno 2015

Il giardino segreto

Sono latitante, lo so.
E' che il mondo frulla parecchio anche di qua dallo schermo e io non ho più il fisico e l'età per riparare a tutto. Me ne sono accorta domenica pomeriggio, quando sono crollata in catalessi sul letto per un fulmineo sonno ristoratore. Un evento di quelli da segnare tra gli annali, ma anche il segno che ogni tanto bisogna fermarsi.
Però non ci riesco proprio a stare ferma per troppo tempo e così passo veloce anche da qui perché mi dispiaceva non lasciarvi qualche foto del giardino segreto, quello di cui vi avevo parlato la volta scorsa.
Noi per Voi ha scelto il giardino di Villa Bardini, vicino al piazzale Michelangelo, per festeggiare una giornata di beneficenza a favore dell'ospedale pediatrico Meyer, che si trova proprio qui a Firenze.
E' stata una giornata soleggiata e calda, in cui tutti gli scorci della città erano incorniciati da un cielo azzurro e circondati dal verde del giardino, da cui facevano capolino il Cupolone, Palazzo vecchio e i tetti rossi delle case del centro.
E' stato fantastico ammirare Firenze da quella posizione, e nonostante il caldo, l'atmosfera che si respirava nel parco era delicata e familiare, tra decorazioni bianche in carta, cespugli di roseti in fiore,  alberi e prati, angolini nascosti, laboratori d'arte per i bambini e artigiani del gusto e dell'artigianato che proponevano i propri prodotti.
Accompagnata dai legumini, mentre Lenticchia si dilettava a decorare  un vero calco in legno di scarpa in un laboratorio artigianale organizzato dal Museo Ferragamo, Fagiolino mi ha fatto da cicerone dentro il parco, che aveva visitato a maggio con la scuola. "Mamma, vedessi che bello che era questo pergolato, quando ci siamo venuti! Era tutto pieno di fiori lilla (ndr il glicine)".
Si, mi posso immaginare la bellezza. Da rimanere senza fiato, con il cupolone che si intravede tra i rami!
Io non vedo l'ora che arrivi il prossimo anno, per scoprire quale sarà il prossimo giardino segreto!
Nell'attesa mi godo di nuovo lo spettacolo:

Puzzle1SecretGarden

Firenze

SecretGarden


SecretLab

mercoledì 3 giugno 2015

Biscotti senza ritorno

English version below
... e del perché non bisogna accontentarsi.
E' una questione dibattuta, questa, in famiglia.
C'è chi dice che quando si trova la ricetta che viene bene, non bisogna abbandonarla.
E chi invece (e quella sono io) che è convinta che si può sempre migliorare e che la sperimentazione può portare a frutti ancora migliori.
Come questi biscotti.
In casa, ultimamente, i biscotti del supermercato non entrano più.
E' in corso un grande dibattito sull'olio di palma, le sue proprietà, i suoi effetti collaterali sulla salute ed il suo uso (anzi abuso) nei prodotti alimentari.
Quello che è certo è che sia un grasso saturo, tipo il burro, ma a basso costo e che, soprattutto, ritroviamo ovunque.
Personalmente me ne sono accorta solo ora, dopo che è diventato obbligatorio specificare esattamente nella lista degli ingredienti di qualunque cosa, quali sono i 'grassi vegetali' fino ad ora non precisamente indicati.. E così ho scoperto che questo benedetto olio di palma si trova 'nella qualunque', perfino negli 'insulsi' OroSaiwa e nelle fette biscottate!
E così, nonostante i legumini adorino quei famosi biscotti a forma di goccia, da un po' anche quelli non si sono più visti aggirare per casa.
Ma fare dei biscotti che vadano bene a tutti, è difficile.
La scorsa settimana ho fatto questi.
Ecco, se non avessi voluto sperimentare e provare, alla fine questi biscotti non sarebbero mai nati.
Il problema, dice, è che una volta finiti…'Così non ti verranno mai più'… E chi l'ha detto? Magari la prossima volta verranno pure più buoni!

Biscotti mai più

Biscotti semi-integrali con mandorle e cioccolato

125 g di farina (per me tipo 1 - semi integrale)
100 gr di mandorle con la buccia
120 g di burro
80 g di zucchero
100 g di zucchero di canna muscovado
1 manciata di gocce di cioccolato
mezzo cucchiaino di lievito istantaneo per torte
mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di estratto di vaniglia homemade
1 uovo
1 pizzico di sale


Trita le mandorle in un mixer con un paio di cucchiai di farina (tolti dalla quantità indicata) in modo che l'olio rilasciato dalle mandorle venga assorbito dalla farina e non appallottoli il composto.
Aggiungi le mandorle alla restante farina setacciata con il lievito e il bicarbonato. Aggiungi il pizzico di sale.
Monta con una frusta (o in un robot da cucina) il burro con i due tipi di zucchero fino a che arrivi ad una consistenza morbida e soffice. Incorpora l'uovo e l'estratto di vaniglia, poi aggiungi le polveri e le gocce di cioccolato e mescola bene con una spatola di legno. Comprimi in un panetto schiacciato, avvolgilo nella pellicola e lascialo riposare in frigo per una mezz'oretta almeno.
Quando togli il panetto dalfrigo, accendi il forno a 180°.
Forma con le mani fredde delle palline della grandezza di una noce e appoggiale su un paio di teglie rivestite di carta forno. Lascia almeno 3 cm intorno ad ogni pallina, perché in cottura si scioglierà e allargherà.
Cuoci per almeno 15 minuti o fino a che non sono dorate. Sforna e dopo 5 minuti lascia asciugare su una griglia.
Si conservano in scatola di latta a lungo. Ma finiranno prima.
Me lo ha confermato Lenticchia per WhatsUp qualche giorno fa:


:-) cookies



E a proposito di salute e della sua importanza, che cosa dovete fare questo fine settimana?
Io andrò a fare un salto in un secret garden!
Quest'anno, il giardino segreto è quello di Villa Bardini, da cui si gode un panorama mozzafiato sulla mia bella Firenze.
All'interno del giardino, per tre giorni (da venerdì a domenica) si terrà una iniziativa benefica, per sensibilizzare nei confronti della mortalità infantile causata principalmente da tumori e patologie genetiche. Lo scopo dell'associazione Noi per Voi (che lavora dal 1988 con l' Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze) è quello di mostrare quanto i finanziamenti per la ricerca scientifica siano fondamentali a garantire un futuro ai bambini affetti da queste terribili malattie.
Nei tre giorni, il giardino segreto sarà ricco di sorprese, con laboratori per bambini, e sarà accompagnato da un secret market incentrato sul buon cibo, sul biologico e in generale su prodotti alimentari di alta qualità, oltre che su prodotti di artigianato.
Venite anche voi?



English version

Almond and chocolate chips wholewheat cookies

125 g wholewheat flour
100 gr ground almonds
120 g butter
80 g sugar
100 g di soft brown muscovado sugar
1 handful chocolate chips
half tsp baking powder
half tsp baking soda
1 tap vacilla extract
1 egg
1 pinch of salt

In an electric mixer chop almonds with two tablespoons of flour taken from the total amount. Add the mixer to the remaining flour, which you have previously sieved with the baking powder, baking soda and salt.
Put the soft butter in the bowl of an electric mixer add the two kinds of sugar and beat until the mixture looks soft and fluffy. Add the egg and vanilla extract, mix a bit more, then add the sieved powders and the chocolate chips and mix again.
Cover with cling film and store in the fridge for half an hour, at least.
Then, take a small amount of the mixture (about a rounded tablespoon) and roll it in a ball. Set each ball on a baking tray covered with parchment paper and leave 3 cm around each ball.
Bake in a preheat oven at 180C/350F for about 15 minutes.
Leave cookies cool down 5 minutes, then transfer to a wire rack.
You can store cookies in an airtight container for long, but they usually don't last much.
:-)

Cookies

lunedì 25 maggio 2015

Pasta al pomodoro contaminata

English version below
Mi sono resa conto solo da poco, parlandone con amici, che qui faccio vedere solo dolci e pane (o almeno, tanti dolci e tanto pane).
Il fatto è che l'idea di pubblicare ricette semplici, fin dall'inizio mi è sembrato un po' inutile.
Tanto per fare un esempio, 'Tutti sanno fare un piatto di pasta' mi dicevo, e quindi che senso ha mettere una ricetta tanto semplice? Quando è nato questo spazio, l'idea era quella di condividere gli esperimenti e le ricette particolari che provavo e mi piacevano.
Poi il tempo passa, ci si evolve e ci si rende conto che le cose che sono semplici o banali per noi, non lo sono per tutti.
E ce lo ricorda ancora una volta anche l'MTC, che questo mese ci chiede (con l'accento napoletano di Paola) di preparare un piatto di pasta al pomodoro. Un piatto che più di di base non si può!
Un piatto che nella sua pur evidente semplicità, se fatto bene, è una quotidiana gioia.
Ovviamente visto i pochi ingredienti, vale qui come non mai, la regola del poco ma buono.
Se gli ingredienti sono pochi, devono per forza essere di qualità ed il risultato ne sarà la dimostrazione!
Tra l'altro ora che inizia la stagione dei pomodori, cosa c'è di meglio di una pasta sciuè sciuè, fatta con pomodori freschi e saporiti (invece che con la passata o i pelati chiusi nelle lattine)?


Pasta al pomodoro

Questa semplice pasta al pomodoro, però, non poteva limitarsi ad essere tale.
Doveva in qualche modo essere contaminata, perché le aperture sono sempre una risorsa in più.
L'idea di accompagnarla con briciole di mozzarella di bufala poggiate sul fondo del piatto, sono un ricordo della pasta di Rosanna Marziale, assaggiata a Le Strade della Mozzarella.
Il calore della pasta, poggiata sopra, le aiuta a fondersi e ad accompagnare lo spaghetto, che è avvolto da una salsa leggera al pomodoro fresco. La nota ancora più contaminante e dai profumi mediorentali è invece data dalla mollica di pane che è stata resa croccante grazie al passaggio in padella insieme ad un po' di olio di oliva ed è stata insaporita da una spolverata generosa di zahatar, la spezia mediorentale che unisce sesamo, timo, sale e spezie varie tra cui origano, cumino, santoreggia.


Pasta al Pomodoro


Spaghetti al pomodoro con briciole di bufala e mollica allo zahatar
Per 4 persone

1 kilo di pomodori piccadilly
2 spicchi di aglio
300 g di spaghetti grossi
sale
125 g di mozzarella di bufala
una fetta di pane di semola di grano duro
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaio di zahatar

In casa, 3/4 della famiglia non sopportano le bucce di pomodoro nella pasta.
Dunque, come prima cosa ho tolto la pelle ai pomodori, utilizzando mille accortezze per non perdere il loro prezioso succo.
Li ho lavati, incisi a croce su una estremità e messi in una pentola coperti con acqua bollente. Tempo 5 minuti e prendendo delicatamente e senza scottarsi un pomodoro alla volta, li ho sbucciati, direttamente nella padella in cui poi li ho fatti cuocere. In questo modo il succo che esce quando si spellano cade direttamente in padella e non va sprecato.
Una volta fatto tutto, si aggiunge dell'acqua alla pentola che conteneva l'acqua in cui sono stati immersi i pomodori e che si sarà colorata di rosa per via del succo di pomodoro rilasciato nei 5 minuti di bagnetto.
Mentre si porta ad ebollizione l'acqua per la pasta, si lasciano cuocere in padella i pomodori con gli agli schiacciati (io uso proprio uno schiaccia-aglio), a fuoco basso.
Si butta la pasta e si lascia cuocere un paio di minuti meno del tempo di cottura indicato.
Nel frattempo si sbriciola la mollica della fetta di pane e la si fa rosolare in un pentolino con l'olio. Alla fine si aggiunge un pizzico di sale e lo zahatar, si mescola e si tiene da parte.
Si sbriciola la mozzarella di bufala e la si tiene da parte.
Quando mancano un paio di minuti alla fine della cottura della pasta, si alzano gli spaghetti con una pinza e si continua a cuocerli come fossero un risotto, nella padella con il pomodoro, usando l'acqua di cottura un cucchiaio alla volta per terminare la preparazione.
Si impiattano preparando prima un letto di briciole di mozzarella, su cui si servono gli spaghetti al pomodoro e si spolvera il tutto con un po' di briciole croccanti di mollica allo zahatar.

Pasta al pomodoro, con mollica allo zahatar e mozzarella di bufala

Con questi spaghetti da fare anche all'ultimo momento, arrivo all'ultimo momento anche alla sfida MTC 48 di questo mese!


English version
Tomato, buffalo mozzarella and crunchy zahatar breadcrumbs Spaghetti
Serve 4 people

1 kilo of ripe small tomatoes
2 garlic cloves
300 g spaghetti
salt
125 g buffalo mozzarella
1 slice of bread
4 tbsp extravirgin olive oil
1 tsp zahatar middle-eastern mixed spices (sesame, salt, oregano, thyme, etc.)

As most of us don't like tomatoes skin floating when we have pasta, first thing is to peel them off.
One easy way is to cut a cross on each tomato and cover it with boiling water for about 5 minutes. After that, peel each tomato off over the pan you are going to use for cooking them, in this way you won't waste a drop of their precious juice!
Use the boiled water you covered tomatoes with, to cook pasta. You might have to add more water.
While bringing water to boil again, prepare the sauce: add two pressed garlic cloves to the pan containing tomatoes and cook on low heath.
Gently throw a handful of salt in the boiling water, then pour pasta and cook it two minute less than indicated on the packet (should be quite al dente). Using a pair of tongs, remove spaghetti from the water and put in the pan with the tomato sauce. Continue cooking as if it is a risotto, adding every now and then a spoon of the water you used to cook pasta.
In a little saucepan put the extra virgin olive oil, fry the breadcrumbs until crunchy and golden brown. Season with salt and zahatar.
Dice buffalo mozzarella and set aside.

In each plate sprinkle some mozzarella dice, then serve spaghetti and decorate with crunchy zahatar breadcrumbs.